“E pensavo che saremmo stati come il mare in una giornata d'estate, come la gioia dell'ultimo giorno di scuola, come la felicità di una cioccolata calda nel bel mezzo di una giornata gelata. E invece, siamo stati come l'orologio in ritardo nelle giornate noiose, come l'interrogazione dell'ultima ora. Siamo stati un uragano che invece di distruggere ciò che ha intorno, ha distrutto se stesso. E adesso siamo reduci dello stesso passato, ma protagonisti di diversi presenti.”
— Quello che non ti ho detto


